"Più sudo e più dimagrisco", non è tutto oro quel che luccica.

"Più sudo e più dimagrisco", non è tutto oro quel che luccica.

Sudare non equivale a dimagrire, ma a perdere liquidi per effetto del sistema di termoregolazione dell’organismo. Attraverso la sudorazione è possibile evitare il surriscaldamento dovuto all’aumento della temperatura durante un lavoro fisico. Quindi, affermare che se sudo di più ciò mi permette di dimagrire è errato. Qualche anno fa una signora mi chiese se fossi d’accordo con l’uso di pancere al neoprene per incrementare la sudorazione e quindi dimagrire nella regione addominale. Chiaramente non ero d’accordo, sottolineando il fatto che queste discutibili quanto diffuse pratiche non fanno altro che farci perdere ulteriori liquidi che verranno immediatamente reintegrati al primo bicchiere d’acqua bevuto. Il dimagrimento è la conseguenza dell’impiego energetico dei grassi di accumulo, favorito dall’attività fisica. La sudorazione serve per raffreddare il corpo per evitare un colpo di calore. Ostacolare il raffreddamento espone a numerosi rischi e quindi più che favorire il dimagrimento può solo contrastarlo. Imprigionare il corpo con pellicole in nylon, impermeabili, k-way, non consente l’efficace controllo della temperatura. La copiosa sudorazione che si viene a determinare può portare a gravi rischi. Se si perdono liquidi in misura pari al 5% del peso corporeo può portare a crampi, astenia, nausea, crisi cardiache. Una perdita del 2% invece riduce notevolmente le prestazioni motorie. Questo legame “sudorazione-dimagrimento” ha fatto la fortuna di numerose aziende operanti tra gli anni 80’ e fine anni 90’ con l’obiettivo di vendere corsetti sintetici che avrebbero portato al dimagrimento localizzato senza alcun sacrificio. E’ importante favorire il raffreddamento corporeo e non ostacolarlo. La domanda che può sorgere spontanea adesso è una: se sudo posso reintegrare con bevande idrosaline oppure può bastare solamente l’acqua? Bella domanda. La comune sudorazione, frutto di un normale allenamento in palestra, o in altri impegni fisici, non giustifica l’introduzione di bevande addizionate di sali minerali. Nella maggior parte dei casi la sola acqua si rivela la bevanda ideale. In linea di massima fino a 2-2,5 litri di liquidi persi con la sudorazione, possono essere adeguatamente compensati con acqua, senza aggiungere altri elementi che oltre a rallentare il processo di reidratazione, andrebbe ad inficiare negativamente sul bilancio elettrolitico andando a determinare anche l’introduzione di zuccheri e quindi calorie. Di conseguenza oltre al danno la beffa.

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