Il "Metabolismo Lento" esiste davvero?

Il "Metabolismo Lento" esiste davvero?

Il metabolismo lento non esiste. Ovviamente non tutti abbiamo lo stesso metabolismo, come per la statura c’è chi è più alto e chi più basso. Le persone che sono in sovrappeso e che pensano di avere il metabolismo lento quando lo vanno a misurare con apparecchiature precise scoprono che hanno un metabolismo nella norma. Ma allora perché ci sono persone che mangiano pasta e dolci e sono magre, e persone che stanno attente e hanno qualche chilo di troppo? Ciò dipende dalla nostra PERCEZIONE DEL MANGIARE perché magari ci focalizziamo sulla persona magra che sta mangiando il dolce e non ci accorgiamo del fatto che magari è una persona che ha un atteggiamento moderato verso il cibo. Mangia poco ma di tutto. Mentre noi che stiamo attenti a quello che mangiamo assumendo sempre cibi salutari, proprio perché sono salutari abbondiamo con le quantità. Si dimagrisce di più a mangiare pasta e dolci in una dieta ipocalorica che a mangiare alimenti salutari in abbondanza eccedendo con le calorie. Tra l’altro spesso le persone che mangiano poco ma di tutto sono anche generalmente più attive. Si muovono sempre e quindi dissipano e bruciano quello che assumono. Alla fine invece di parlare di metabolismo lento o veloce dovremmo parlare di come l’ipotalamo influenza il nostro senso della fame e della sazietà, c’è chi geneticamente è fortunato e non avverte molto la fame e si sazia subito e chi invece geneticamente ha un ipotalamo che risponde male e ha un senso di sazietà molto tardivo. Poi non dimentichiamoci che il cibo è una forma di gratificazione, generalmente più la persona è gratificata da altri fattori e meno sente l’esigenza di abbuffarsi. Mentre chi è stressato dalla famiglia e dal lavoro trova spesso nel cibo una forma di consolazione. Ovviamente tutto ciò avviene inconsciamente e molto spesso non abbiamo la percezione di quello che mangiamo realmente e quindi pensiamo erroneamente di avere il metabolismo lento. Fatta questa premessa, se cerchiamo un colpevole occorre guardarsi allo specchio! A livello fisiologico quali sono i fattori che possono “rallentare” il nostro metabolismo? Il nostro dispendio energetico giornaliero è dato principalmente da 3 fattori: METABOLISMO BASALE che non si alza e non si abbassa perché è determinato dal consumo degli organi interni (cuore, fegato, reni, cervello) che non variano a seconda se ci mettiamo a dieta o mangiamo di più. Purtroppo i nostri muscoli incidono poco su quante calorie consumiamo. I muscoli rappresentano il 40% del nostro peso corporeo, ma sono solo il 18-20% del metabolismo basale. Abbiamo poi una SPESA METABOLICA INDOTTA DAL CIBO che mangiamo che si trova intorno al 10% delle calorie che assumiamo, e questo fattore a mano a mano che ci mettiamo a dieta va ad influire sul nostro metabolismo generale perché se noi tagliamo l’introito calorico del 30-50% stiamo riducendo del 3-5% il nostro metabolismo. Ma questo semplicemente perché stiamo mangiando di meno. Infine l’ultimo fattore che va ad influire sul nostro metabolismo generale è dato dall’ATTIVITA’ SPORTIVA E NON. Purtroppo quando siamo in un regime ipocalorico inconsciamente ci muoviamo molto meno è uno dei fattori principali che “blocca” il nostro metabolismo. Dall’altra, più facciamo sport, più migliora l’economia del gesto e a parità di quello che stiamo facendo consumiamo meno. Quando ci mettiamo a dieta la contrazione muscolare diventa più efficiente e a parità di lavoro consuma meno calorie. Ad esempio, a parità di km, all’inizio la nostra corsa brucia un tot. di calorie e a mano a mano che continuiamo a correre diventiamo più efficienti nel gesto e questo dispendio si abbassa. Questa è una prima visione generale, poi entrano in gioco i FATTORI ORMONALI. E’ logico che quando dimagriamo il nostro metabolismo si “abbassa” leggermente e questo è dato da un fattore che riguarda la leptina e l’adipocita. La cellula grassa a mano a mano che si svuota e si sgonfia produce meno leptina. Questo ormone va ad interferire con gli ormoni tiroidei che di conseguenza verranno leggermente sotto regolati. Quindi più leptina abbiamo e maggiore sarà il nostro metabolismo, più dimagriamo meno leptina produciamo e più gli ormoni tiroidei verranno leggermente sotto regolati. Nelle persone cronicamente in sovrappeso o obese purtroppo abbiamo una grossa produzione di leptina ma l’ipotalamo sviluppa una resistenza a questo ormone. Proprio come abbiamo la resistenza all’insulina. Quindi anche se ci sono alti livelli di leptina il nostro metabolismo è sotto regolato. Purtroppo molto spesso ci troviamo persone sedentarie che si ritrovano in sovrappeso pur mangiando poco. Come è successo tutto questo? Il metabolismo che ci ritroviamo oggi è il risultato della nostra storia. Magari queste persone hanno fatto dei periodi in cui si sono messi a dieta (facendo diete drastiche), poi riprendevano a mangiare, si rimettevano a dieta, andando incontro al famoso effetto yoyo. Nei periodi di sotto alimentazione si muovevano inconsciamente meno e nel momento in cui ritornavano a mangiare, non riprendevano più le sane abitudini nel muoversi e alla fine si ritrovavano con dei kili in eccesso e una spesa energetica data dall’attività fisica anche non sportiva al minimo. Alla fine il loro organismo ha trovato un equilibrio nell’introdurre energie ma nel consumare poco. Tra l’altro le cellule grasse a mano a mano che si gonfiano aumentano la resistenza alla leptina e all’insulina, ciò va ad incidere sui loro mitocondri che diventano sempre più piccolini e perdono la capacità di disperdere le calorie in calore e si ritrovano così un’inflessibilità metabolica. Ovvero, queste persone anche a riposo continuano a utilizzare gli zuccheri e non i grassi come fonte di carburante.  In questo caso il “metabolismo lento” è dato da tutto il quadro, non soltanto quello metabolico ma anche quello che riguarda i loro mitocondri e l’attività fisica. Purtroppo il problema del metabolismo può riguardare anche chi fa troppa attività fisica. Si è visto che un eccesso di attività fisica da una parte migliora l’efficienza del gesto motorio cioè fa consumare meno quando ci muoviamo e dall’altra porta a una sottoregolazione degli ormoni tiroidei. Il corpo siccome consuma troppe calorie durante la giornata si sottoregola, ha una conversione di ormoni tiroidei inferiori e “abbassa” il metabolismo. Per un corretto dimagrimento dobbiamo fare la giusta attività sportiva ma non eccedere. Non sempre di più è meglio. Infine l’ultimo fattore riguarda l’ALIMENTAZIONE. E’ il quantitativo energetico il macrofattore che governa tutto, più mangiamo, a meno che questo non avvenga nel cronico, e più abbiamo un effetto positivo sul nostro metabolismo. Meno mangiamo all’opposto e più si riduce. Ma dall’altra parte anche i carboidrati sono il macronutriente che assieme alle proteine aiuta di più a mantenere la nostra conversione tiroidea ottimale. Un fegato ricco di glicogeno aumenta la conversione degli ormoni tiroidei, aumentandone la biodisponibilità. Se abbiamo delle scorte di glicogeno depletate continuamente non potremmo avere un metabolismo ottimale. Quindi tutte quelle diete che per dimagrire tolgono completamente i carboidrati funzionano, ma nel medio e lungo periodo non portano ad avere degli effetti positivi a livello metabolico. I fattori in gioco sono tanti, ma alla fine basta il buon senso per avere una regolazione del nostro metabolismo ottimale. Esistono esempi di ragazze che hanno assunto per dei periodi anche 800 calorie e non dimagrivano e tanti ragazzi fermi a 1200-1300 calorie ed erano stazionari. In tutti questi casi c’era una sottoregolazione degli ormoni tiroidei che poteva essere benissimo misurata da casa attraverso la temperatura corporea. Quando veniva misurata la temperatura di queste persone si vedeva che era sempre molto bassa. In questo caso occorrerà aumentare in maniera molto graduale le calorie e smettere di continuare a cercare di dimagrire perché il nostro corpo ha trovato uno stallo metabolico e non è intenzionato a perdere peso. Bisogna riprendere un periodo di almeno 2-4-6 oppure 8 settimane in cui risaliamo con le calorie, ritroviamo la nostra funzione normale organica, e una volta che il nostro corpo non produce troppo cortisolo, possiamo riprendere a pensare a un piano corretto per perdere grasso. In conclusione possiamo dire che non esiste un metabolismo lento ma una persona pigra con una forchetta veloce.

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